La Fontana Greca

La Fontana Greca di Gallipoli è una fontana che risale al Rinascimento, anche se la tradizione del posto vuole che sia stata costruita da popolazioni elleniche nel III sec. a.C., da cui il nome di Fontana Ellenica o Greca.

In origine la struttura era collocata vicino all’area delle “fontanelle”, cioè le antiche terme. Verso la metà del XVI sec. è stata trasportata nei pressi della chiesa di San Nicola e pochi anni dopo ancora smontata e riposizionata dove è oggi, cioè vicino al ponte di Gallipoli.

La fontana è composta da due lati prospettici, uno che da a Nord-Ovest e l’altro a Sud-Est. Quest’ultimo è composto da 3 parti divise da 4 cariatidi su cui è posto un trave portante orizzontale decorato. Le tre parti raffigurano, nelle sculture in rilievo, le metamorfosi di Salmace, Dirce e Biblide raccontate nella mitologia greca e legate a trasformazioni in fonti.

Ovidio nelle Metamorfosi racconta che la ninfa Salmace rifiutò la verginità – cui il culto di Diana obbligava – perché innamorata del semidio Ermafrodito. La metamorfosi è data dai corpi di Salmace ed Ermafrodito fusi in un solo corpo incatenato che si trasforma in una fonte, come sono rappresentati sulla fontana. Dirce era la sposa del re di Tebe Lico. Questi aveva avuto una relazione con Antiope, che diede alla luce due gemelli: Anfione e Zeto. Antiope fu ripudiata da Lico e fu trattata da Dirce come una schiava.

I figli di Antiope erano stati fatti abbandonare da Lico nel bosco e poi trovati da un pastore che li adottò. Divenuti adulti, i gemelli vendicarono la madre uccidendo Lico e legando alle corna di un toro Dirce per essere dilaniata crudelmente. Dioniso, dio della natura, ebbe pietà di Dirce è la trasformò nella omonima fonte che è nelle vicinanze di Tebe. Sulla fontana Dirce è rappresentata come tra due tori inferociti, e poi vi è la figura di Dioniso. Biblide era, nella mitologia greca, la figlia di Mileto che si innamora del fratello Cauno che cerca di amare con la forza.

Questi ultimi dovettero scappare dalla sorella. Biblide per lungo tempo insegue il fratello ma alla fine cede alla mancanza di amore di questi. Gli dei, addolorati dal soffrire di Biblide, la trasformarono in una fonte.

Nella raffigurazione Biblide stringe a se una veste del fratello amato. Il lato della Fontana Greca che da Nord-Ovest è stato costruito nel 1765 e vi è lo stemma di Gallipoli – cioè l’immagine di un gallo con la corona e una epigrafe che recita “fideliter excubat” – ed il simbolo di Carlo III di Borbone.