Il Ponte e il Rivellino

IL PONTE DI GALLIPOLI

Gallipoli vecchia, cioè il centro storico della città, è rinchiuso su un isolotto. Ma non sempre questa parte della città è stata un’isola, lo è diventata nel 1484 quando Gallipoli passò in mano ai Veneziani che decisero il taglio dell’istmo, vale a dire il lembo di terra che univa la penisola su cui era posta Gallipoli alla terraferma.

Questo serviva per aumentare le possibilità di difendere l’isola, che era stata depredata dai turchi pochi anni prima. Tale operazione venne poi posta in essere dagli Aragonesi poco dopo, appena rientrati in possesso della città sottratta ai veneziani.

Il Ponte invece è stato costruito nel ’600 ed era formato da dodici arcate e terminavano in un ponte levatoio in legno. Col tempo al ponte sono state apportate delle variazioni: innanzitutto è stato tolto il ponte levatoio, poi è stata costruita una strada parallela per il passaggio delle rotaie del treno e delle auto.

Così si mostra oggi il ponte, attraversato dai lampioni che ne donano una suggestione molto intensa, specie col castello alle spalle.

 

LA TORRE DEL RIVELLINO

Il Rivellino, nel linguaggio delle opere ingegneristiche militari, è una fortificazione turrita (munita di torre) collocata all’esterno di un castello per difenderlo dagli attacchi e proteggere l’uscita dal castello degli assediati.

Si tratta quindi di una opera difensiva indipendente dalla struttura del castello che, essendo posto all’altra estremità del ponte levatoio, offre una protezione insostituibile all’uscita del castello. É anche ottimo come struttura di offesa durante gli attacchi, essendo una piccola fortezza.

Col Rinascimento viene introdotto l’uso di armi da fuoco ed i rivellino diventa una struttura molto utilizzata nelle fortificazioni e nelle costruzioni di complessi fortificati.

La Torre del Rivellino di Gallipoli è un rivellino costruito in prossimità del castello nel XVI secolo su un progetto di Francesco di Giorgio Martini – ingegnere militare presso la corte del Ducato di Urbino, oltre che scultore – ed ha delle particolarità che lo rendono unico.

Infatti ha una grande dimensione, rapportata al castello da cui dipende, ed ha una forma definita “a puntone” che è molto rara, cioè ha uno spigolo molto allungato verso l’esterno che funge da baluardo. Sulla torre del Rivellino vi erano cannoni e catapulte utili alla difesa. L’accesso alla torre avviene tramite un ponte levatoio in legno. L’estate la struttura è sede di manifestazioni culturali e proiezioni cinematografiche.